Indennizzo danni da fauna

Indennizzo di danni causati da fauna selvatica e dall’attività venatoria e contributi sui premi per i contratti assicurativi, sottoscritti in forma individuale o collettiva, diretti alla copertura dei danni causati dalla fauna selvatica.

Al di fuori delle aree naturali protette, la normativa nazionale e regionale (L. 157/1992 e L. R. 17/1995 e successive modifiche) stabilisce che i danni provocati dalla fauna selvatica alle produzioni agricole e alle opere approntate sui terreni agricoli e a pascolo siano di competenza dell’Ente preposto alla gestione dell’ambito all’interno del quale il danno si è verificato, considerando altresì la eventuale prelevabilità venatoria della specie che l’ha prodotto.
Subordinatamente e commisurato all’entità dello stanziamento che è disposto sullo specifico capitolo del bilancio regionale per l’esercizio dell’anno di riferimento, potranno essere concessi indennizzi per i danni causati da fauna selvatica.
L’indennizzo dei danni causati dalla fauna selvatica alle attività agricole è a carico dei:
a) titolari di aziende faunistiche-venatorie, aziende agro-turistico-venatorie, centri privati di produzione della fauna selvatica, allevamenti di fauna selvatica, qualora i danni si siano verificati nei fondi inclusi nelle medesime strutture;
b) titolari delle zone per l’addestramento cani e per le prove cinofile, qualora i danni si siano verificati nei fondi ricompresi in tali zone;
c) proprietari o conduttori dei fondi di cui all’articolo 15, commi 3 e 8 della L. 157/1992 e successive modifiche, qualora i danni si siano verificati nei fondi medesimi.

La Deliberazione di Giunta Regionale Lazio n. 715 del 09/12/2015 ha disposto che l’indennizzo dei danni causati dalla fauna selvatica è riconosciuto in via prioritaria a favore degli imprenditori agricoli di cui all’articolo 2135 del codice civile iscritti nel registro delle imprese, con particolare riferimento ai coltivatori diretti e agli imprenditori agricoli professionali, così come qualificati dall’articolo 1 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99 (Disposizioni in materia di soggetti e attività, integrità aziendale e semplificazione amministrativa in agricoltura, a norma dell’articolo 1, comma 2, lettere d), f), g), l), ee), della L. 7 marzo 2003, n. 38) e successive modifiche e che, solo in esito a tale priorità, le risorse eventualmente ancora disponibili siano destinate all’indennizzo a favore di soggetti diversi da imprenditori agricoli, senza le limitazioni di entità nel triennio di riferimento previste dal regime de minimis.

L’istanza deve essere corredata dalla dichiarazione relativa agli aiuti in de minimis.

[Fonte: Programma Operativo Regionale ]

Normativa di riferimento

  • Legge Regionale 16 marzo 2015, n. 4 – Interventi regionali per la conservazione, la gestione, il controllo della fauna selvatica, la prevenzione e l’indennizzo dei danni causati dalla stessa nonché per una corretta regolamentazione dell’attività faunisticovenatoria. Soppressione dell’osservatorio faunistico-venatorio regionale. [download]

  • Del.C.R. 29 luglio 1998, n. 450 – Legge regionale 17/95, articolo 10, Approvazione Piano Faunistico Venatorio Regionale [download]

  • Legge Regionale 16 marzo 2015 n. 4, art. 8, approvazione del “Programma Operativo per l’anno 2017“. [ pdf ]
  • Nota Direzione Regionale Agricoltura Prot. 47975 del 29_01_2016 [ pdf ]

Modulistica

 

MANIFESTAZIONE DI INTERESSE

Manifestazione di interesse a richiedere l’assegnazione in comodato d’uso di dispositivi elettrificati per la prevenzione dei danni da fauna selvatica e/o di attrezzature atte al contenimento dei danni provocati dalla fauna selvatica in particolare specie cinghiale. La domanda va consegnata all’ATC VT2 entro il 31 luglio 2018.

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